Francesco Agnoletto: “MBE punto d’incontro di chi vive il motociclismo”
Intervista a cura di Willam Toscani di InMoto

Motor Bike Expo si conferma luogo dove chi ama le moto si incontra e lo vive. Per 32 anni ha unito appassionati, produttori e artigiani, offrendo uno spazio unico per provare, scoprire e confrontarsi direttamente con il mondo delle moto, senza filtri e con pura passione. Ne abbiamo parlato con Francesco Agnoletto organizzatore e co-fondatore dell’evento scaligero

Qual è la visione che guida l’edizione 2026 del Motor Bike Expo e quali obiettivi vi siete posti come organizzatori?
In realtà non ci poniamo mai obiettivi rigidi o limiti precisi. Probabilmente è proprio questo che ci ha permesso di essere ancora leader dopo 32 anni: seguiamo il mercato. Da marzo siamo costantemente in giro per il mondo della moto, non solo per lavoro ma perché lo viviamo davvero. È così che capiamo le aspettative e le direzioni del mercato, soprattutto dal punto di vista dell’utilizzatore finale. Spesso quello che succede l’anno dopo è esattamente ciò che mi sarebbe piaciuto vedere l’anno prima. Non è visione, è sensibilità: se vivi l’ambiente, intuisci le tendenze.

Quest’anno sono presenti 33 Case ufficiali e 700 espositori da venti Paesi.
È una conferma. Il Motor Bike Expo esiste da 32 anni, prima a Padova e poi a Verona. È cresciuto, ma la sua natura è rimasta la stessa: essere un punto di contatto diretto tra produttore e utilizzatore finale. Qui non ci sono filtri o mediazioni commerciali. È una manifestazione vera, dove chi usa davvero la moto può dire senza giri di parole se un prodotto funziona oppure no.

Quanto conta il feedback dell’utilizzatore finale in questo contesto?
È fondamentale ed è senza filtri. Qui qualcuno ti dice “va benissimo”, “non va”, oppure “mi piace ma migliorerei questo”. È un feedback che non avresti mai altrove. Il distributore ti dà un parere commerciale, l’utilizzatore ti racconta la realtà. Esporre a Motor Bike Expo significa esporsi davvero al giudizio di chi usa il tuo prodotto.

Il motociclista è cambiato nel tempo?
Il motociclista è evoluto perché è cambiato il mondo. Internet ha azzerato le distanze e il Covid ha accelerato tutto. Si pensava che le fiere sarebbero morte, invece la gente ha ancora più bisogno di vedere e provare. Non a caso sono cresciuti i demo ride.

C’è un messaggio che Motor Bike Expo vuole trasmettere al pubblico?
Non c’è un messaggio, c’è un momento. Questo evento è il luogo dove chi ama il motociclismo si incontra e lo vive. Anche chi oggi non ha una moto, ma ama questo mondo, qui si sente a casa. Se devo dirlo in una frase: la moto è una gran bella cosa, ma senza l’uomo non è nulla. È l’uomo che diventa motociclista quando sale in sella.

Parliamo delle novità di questa edizione 2026
La formula è confermata, ma continua a rinnovarsi: i grandi marchi presenti, nuove aree allestite, spettacoli come il Super Enduro… Per me la fiera deve prima di tutto divertire: se vedo qualcosa e penso “che figata”, allora ci lavoro per portarla qui.

Motor Bike Expo 2026
23-25 gennaio 2026 – Veronafiere



