Bulega si riprende tutto: è Campione del mondo Superbike
Il riscatto di Nicolò riporta il titolo WorldSBK in Italia dopo quasi quindici anni

Il pilota del Team Aruba Ducati chiude un 2026 a dir poco dominato: 25 vittorie consecutive, podio in ogni gara e il titolo che finalmente arriva meritatissimo dopo due secondi posti nelle passate stagioni. Una carriera da veri duri: dall’esclusione dalla MotoGP alla leggendaria “corona” della Superbike, passando per il titolo WorldSSP, conquistato nel 2023.
Nicolò Bulega è campione del mondo WorldSBK. Il pilota romagnolo ha costruito il titolo con una stagione rara nella storia del campionato, al termine di due annate chiuse alle spalle di Toprak Razgatlioglu. Diventa il secondo italiano iridato nella categoria dopo Max Biaggi, campione nel 2010 e nel 2012 con Aprilia.

Stagione 2026 senza rivali: 23 vittorie e 9 pole position
Con Razgatlioglu passato alla MotoGP, Bulega è partito con i favori del pronostico e li ha confermati con numeri difficili da discutere. Nei primi otto round ha raccolto 23 vittorie, 21 delle quali consecutive. Contando le quattro con cui aveva chiuso il 2025, la serie sale a 25 successi di fila. Ha firmato nove pole stagionali, dieci in sequenza considerando quella di Jerez a fine 2025, prima che il record cadesse a Cremona, ed è salito sul podio in tutte le gare disputate. La Panigale V4 nella nuova versione 2026 ha trovato in lui l’interprete ideale.
Tra i passaggi chiave: gli 11 secondi di margine in Gara 2 a Phillip Island; il duello in Olanda con il compagno di squadra Iker Lecuona; la 14ª vittoria consecutiva al Balaton Park, che ha cancellato il primato di Razgatlioglu; e la tripletta di Misano davanti al pubblico di casa.

Moto3, Moto2, WorldSSP… Una lunga “gavetta”
Il percorso verso il titolo è stato tutt’altro che lineare. Esordiente nel Mondiale Junior Moto3 nel 2014 e campione l’anno seguente, Bulega si guadagna l’appellativo di “nuovo Valentino Rossi”. Nel 2016, alla prima stagione completa nel Mondiale Moto3, ottenne due podi, una pole e il settimo posto finale. Poi il calo: dodicesimo nel 2017, ventiseiesimo nel 2018.
Il salto in Moto2, con lo Sky Racing Team VR46 nel 2019 e con il Gresini nel 2020 e 2021, non ha rispettato le attese. A fine 2021, dopo un’altra stagione chiusa al ventiseiesimo posto, il ventunenne di allora ha lasciato il paddock del Motomondiale.
La ripartenza è arrivata nel 2022 con l’Aruba.it Racing WorldSSP Team, in occasione del ritorno di Ducati nella categoria: nove podi al primo anno, poi nel 2023 il titolo con 16 vittorie e 21 podi. L’ha poi definita la sua “ultima possibilità per essere un pilota professionista”.

Due anni da vicecampione, poi il trono
Nel 2024 il passaggio al WorldSBK, con lo stesso team: vittoria in Gara 1 a Phillip Island all’esordio e sei successi in stagione, contro i 18 successi su 36 gare di Razgatlioglu. Nel 2025 le vittorie salgono a 14 e il confronto si decide solo gara, ancora a favore del pilota turco, in una stagione segnata anche da un episodio di gara tra i due. Per Bulega è il secondo argento consecutivo.

Articolo di Thomas Pettenò

